
Ecco la seconda parte dell’intervista all’ingegnere Kurt Wenger che ci spiega il funzionamento della frizione antistrappo. Per leggere la prima parte dell’articolo clicca qui.
XRC: Cosa differenzia le tue frizioni dalle altre?
Kurt Wenger: Il mio progetto prevede una terza piastra che rende l’assemblaggio più compatto e leggero. Le tre piastre, e le quattro superfici di trazione al posto delle solite due, distribuiscono ancora meglio gli sforzi, ma le forme compatte diminuiscono gli ingombri e, al tempo stesso, le masse rotanti. In aggiunta ho regolato la superficie di contatto e la pressione in modo che ci sia comunque un certo gioco anche in piena trazione. In questo modo la macchina diventa molto fluida da guidare e la frizione non si surriscalda mai, visto che sono tre le piastre a gestire la potenza.
XRC: Che differenza c’è nel settare una frizione antistrappo per un motore standard o per uno modificato per le competizioni?
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