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News: Tecnica

carrozzeria RC

Eccoci arrivati alla seconda parte della guida tecnica dedicata alle sfumature (clicca qui per leggere la prima parte). La preparazione della carrozzeria che vogliamo dipingere è sempre la “solita”: si inizia con lavaggio e pulizia accurati, poi si passa al ritaglio dei parafanghi e delle prese d’aria, alla mascheratura e poi si utilizza l’alesatore per effettuare i fori per i montanti.

Ora scegliete i colori che volete utilizzare, stando ben attenti a selezionarli in modo che spicchino rispetto alle sfumature; è importante ricordare che sono le sfumature che devono catturare l’attenzione di chi guarderà il nostro capolavoro.

carrozzeria RC

Iniziamo a colorare

Ok, abbiamo scelto i colori, gli attrezzi sono pronti e finalmente possiamo partire. Si comincia sempre da quelli scuri, ma se volete comunque iniziare da quelli chiari, ricordate di passarci sopra un fondo, come il bianco o l’argento.

E’ ora di sfumare la nostra carrozzeria

Prima di cominciare sul serio bisogna rimuovere le maschere dalle zone che dovranno essere sfumate. A seconda dei colori che avete scelto meglio procedere con una zona alla volta. In questo modo avrete la possibilità di lavorare senza preoccuparvi di sporcare o rovinare le altre aree.

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carrozzerie RC

Quante volte abbiamo sentito il termine sfumatura legato ad un taglio di capelli? Be’ questa volta lo useremo nell’accezione che più ci piace, quella legata alla verniciatura di una carrozzeria RC.

Le sfumature possono essere usate per disegnare fiamme, ombre e qualsiasi tipo di schema colorato vi venga in mente, compresi quei bellissimi effetti 3D che si usano tanto sulle carrozzerie RC. Le sfumature possono essere di qualsiasi colore e forma quindi cosa aspettiamo?

carrozzerie RC

La ruota dei colori

Se siete stati attenti alle lezioni di educazione artistica conoscete la ruota dei colori. Per chi era distratto ecco un veloce ripasso. Questo strumento è usato spesso per i colori complementari. Cosa sono? Sono i colori che nella ruota sono posizionati l’uno opposto all’altro. Per esempio: rosso e verde, spesso usati per gli addobbi natalizi, giusto? Sono completamente opposti e quando vengono abbinati spiccano.

Se si mischiano parti uguali di due colori complementari si ottiene un grigio naturale, in altre parole si ottiene un equilibrio fra i due. Suona noioso vero? Probabilmente è per questa ragione che nessuno stava attento alle lezioni di educazione artistica! Ora useremo la ruota dei colori per accoppiare le tonalità, come ad esempio il giallo e l’arancio, che potremo sfumare l’una con l’altra.

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Il PHASE LAG degli elicotteri RC: se

Proseguiamo con la scoperta del Phase Lag degli elicotteri radiocomandati (se hai perso la prima parte della guida clicca qui).

GIROSCOPIO: per la prossima analogia useremo un giroscopio rotante per dimostrare come il Phase Lag agisca su un sistema rotativo. A causa del fenomeno della precessione un giroscopio che ruota viene disturbato da una certa forza, questa forza si manifesta solo 90° in ritardo. Immaginate due singoli elementi massa del giroscopio che girano attorno a uno stesso asse. Ora immaginate una forza che agisca su uno di questi elementi.

Il PHASE LAG degli elicotteri RC: se

L’inerzia angolare della massa fa si che risponda all’azione in ritardo, come la bici che affronta la rampa. La conservazione dell’inerzia angolare provoca la massima deflessione 90° gradi in ritardo. Perché proprio 90

Bene, siccome il giroscopio si comporta come un corpo rigido se si preme su un lato l’altro si muove in direzione opposta di conseguenza e la reazione si manifesta al centro. Se da un lato il movimento viene inclinato verso l’alto e al lato opposto verso il basso, il massimo spostamento di avrà nel punto centrale.

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ammortizzatori
Per leggere la guida dall’inizio clicca qui. Il setup del telaio è uno degli aspetti più complessi del modellismo dinamico. Per imparare i segreti questa vera e propria arte occorrono anni di studio e di pratica, ma i benefici si possono toccare con mano. Uno dei componenti fondamentali della messa a punto del telaio è costituito dal rollio e dai suoi effetti sulla trazione.

La regola di base dice che più rollio manifesta la macchina, maggiore sarà la trazione; di contro, una macchina più piatta avrà meno trazione, ma risulterà più agile nei cambi di direzione. La complessità delle regolazioni di telaio, sospensioni e ammortizzatori negano l’esistenza di regole troppo generali, ma questo può essere assunto come principio su cui basarsi nella ricerca delle migliori prestazioni.

ammortizzatori

Viscosità variabile

Essendo appena tornato da una gara notturna con temperature fredde, ho avuto nuovamente conferma di come la viscosità dell’olio degli ammortizzatori cambi radicalmente a seconda delle condizioni ambientali. Il mio telaio non si stava comportando come volevo e ho capito che era dovuto al fatto che l’olio era diventato più viscoso a causa della bassa temperatura.

L’introduzione di prodotti al silicone, già da diversi anni, ha aiutato a combattere il fenomeno dell’olio che diventa più o meno liquido a seconda del temperatura, ma non lo ha completamente eliminato.

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ammortizzatori
Per leggere la guida dall’inizio clicca qui. La regolazione dell’altezza dal suolo è un intervento semplice e veloce che influenza notevolmente le prestazioni di un modello, ma spesso viene fraintesa. Sono le ghiere degli ammortizzatori che fermano la parte superiore delle molle a decidere la distanza dal suolo della vostra macchina (o gli spessori ad anello se i vostri fusti non sono filettati). E’ importante ricordare come la variazione dell’altezza dal suolo cambi solo la distanza del telaio dal terreno e non influisca sulla durezza delle molle, cosa che varia solo al cambiare del materiale, dello spessore o della lunghezza.

Anche l’altezza del suolo del nostro modello off-road o on-road deve essere verificata costantemente per essere sicuri che non subisca pericolose variazioni da corsa a corsa. Le ghiere possono ruotare a seguito di sollecitazioni e vibrazioni, le sospensioni possono allentarsi e le molle possono cedere con l’usura. Per fortuna il controllo dell’altezza dal suolo porta via pochissimo tempo, quindi lo si può effettuare in qualsiasi occasione.

ammortizzatori

La prima cosa da fare è procurarsi un misuratore, poi scaldare la macchina per un paio di giri, quindi “lanciarla” da una trentina di centimetri sul proprio piano di lavoro (per i fuoristrada) o semplicemente poggiarla (per i modelli stradali). Se l’altezza dal suolo dei quattro angoli non coincide più con quella originale può essere segno di un problema sulle sospensioni, quindi meglio verificare.

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Per leggere la guida dall’inizio clicca qui. Prima di mettere le molle al loro posto è necessario avvitare le ghiere di regolazione. Se gli steli non sono filettati, vengono forniti in dotazione dei bracciali di plastica che fungono da spessori. Molte ghiere sono accoppiate ad un o-ring che impedisce che si svitino durante l’uso; una buona idea è quella di inumidirlo con un po’ d’olio per favorire la regolazione ed evitare che si rovini scorrendo sulla filettatura. Quando si regola il pre-carico delle molle mediante le ghiere, è facile perdere il conto dei giri applicati; usate un pennarello per fare un segno sulla ghiera, così potrete contare esattamente le rotazioni e riportarle sugli altri ammortizzatori.

Se usate le protezioni in gomma per la polvere è il momento di inserirle. Spesso le loro estremità sono chiuse ermeticamente e provocano una certa pressurizzazione durante la compressione degli ammortizzatori, che può falsarne il comportamento. Per evitare questo fenomeno si può praticare un piccolo foro per far entrare e uscire l’aria liberamente senza far arrivare troppa polvere.

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ammortizzatori

Per leggere la guida dall’inizio clicca qui. Ecco un piccolo trucco per verificare che tutti gli ammortizzatori siano bilanciati fra lato sinistro e lato destro, riguardo compressione e rimbalzo. Tenete un ammortizzatore in ogni mano e puntate le estremità degli steli l’una contro l’altra, quindi spingeteli verso il centro. Gli ammortizzatori dovrebbero accorciarsi esattamente dello stesso tanto e toccare il fondo corsa nello stesso istante. Rilasciando gli ammortizzatori gli steli dovrebbero allontanarsi allo stesso tempo e della stessa identica distanza.

Se tutto corrisponde avete fatto un buon lavoro e potete saltare al passo successivo. Se la compressione o qualcos’altro non corrisponde bisogna capire come operare. Un ammortizzatore con un rimbalzo più veloce ha più olio, quindi deve essere leggermente svuotato. Svitate il cappuccio di due o tre giri quindi comprimete l’ammortizzatore con delicatezza per far colare fuori un po’ di liquido.

Nel caso di un rimbalzo più lento o troppo corto bisogna aggiungere qualche goccia di olio per aumentare la pressione interna. Continuate a togliere o aggiungere olio e verificare la situazione fino ad ottenere prestazioni praticamente uguali. Se, nonostante tutti i vostri sforzi, non riuscite ad ottenere prestazioni simili, sicuramente il problema sta in qualche errore in fase di montaggio, come uno stelo deformato.

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