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News: Tecnica


Ecco la seconda parte della nostra guida (per leggerla dall’inizio clicca qui) su come riparare la carrozzeria. Ora che la carrozzeria del nostro automodello è pulita e tutte le aree di vernice mancanti sono state ritoccate, si è pronti a gestire alcune riparazioni strutturali attuali. Strappi e le crepe sono i danni più comuni che incontreremo, ma sono relativamente facili da risolvere. Usare uno straccio e po’ di spray motore per pulire la superficie interna danneggiata. Successivamente, tagliare un pezzo di nastro adesivo a fibra (drywall fiber tape) e applicarlo sopra la lunghezza del danno, consentendo uno sbalzo di circa un centimetro tutto intorno. Poi diffondere la colla per scarpe su tutta l’area del nastro in fibra.


Fate attenzione a non muovere la carrozzeria mentre la colla si asciuga (questo per evitare che si muovano le parti che stiamo cercando di aggiustare). Quanto Shoe Goo utilizzare sarà determinato dalla misura del danno che si sta riparando.

Cercate sempre di utilizzare meno colla possibile per consentire alla carrozzeria di mantenere la flessibilità tipica del policarbonato e per ridurre al minimo l’aggiunta di peso superfluo che potrebbe peggiorare le prestazioni dell’automodello.

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riparare la carrozzeria

In un momento di umana debolezza avete prestato il vostro prezioso automodello a un amico e ora ve lo ha riportato tutto ammaccato? Niente di grave, basta comprare una nuova carrozzeria no? Attenzione, pero’… il problema non sono i soldi spesi per la nuova carrozzeria, la vernice e le decal da acquistare ma anche il tempo che dovrete investire per preparare e dipingere un nuovo body.

L’altra opzione è quella di riparare la carrozzeria rovinata e riportarla in vita… Sarò superficiale ma secondo me è importante avere un modello bello da vedere. Nella prima parte di questo articolo cercherò quindi di fornirvi alcuni consigli su come riparare e riportare al proprio splendore iniziale una carrozzeria in policarbonato.

riparare la carrozzeria

Iniziamo a pulire

Il primo passo prima di provare ad affrontare le riparazioni più avanzate è quello di pulire tutta la carrozzeria. La pulizia iniziale dovrebbe includere l’uso di un pennello di setola o un compressore d’aria per rimuovere lo sporco, detriti, fibre di tappeti e/o residui delle gomme in spugna. Un rapido lavaggio con sapone per i piatti e acqua farà miracoli soprattutto quando si lavora su un fuoristrada. Assicuriamoci di asciugare bene prima di passare alla fase successiva.

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Modellismo RC

Con questo ultimo articolo si conclude la nostra guida con i consigli per montare il kit di un automodello RC (se vuoi leggerla dall’inizio clicca qui). In questa parte finale vi mostreremo con regolare i braccetti, i tipi di grasso da utilizzare sugli O-ring, dare la giusta libertà alle parti in movimento e come proteggere la fibra di carbonio. Iniziamo dai braccetti regolabili, possono essere una seccatura da montare, ma sono utilissimi per variare campanatura e convergenza molto velocemente.

Per rendere le cose ancora più facili montate i braccetti nella stessa direzione, così che avvitandoli e svitandoli, si allunghino e si accorcino tutti nella stessa direzione. In questo modo potrete agire senza dover valutare l’orientamento della filettatura.

Modellismo RC

GRASSO MAGICO

Il grasso verde è il tocco magico per gli ammortizzatori di un automodello. Uno strato abbondante di questo prodotto sugli O-ring offre due benefici immediati: evita perdite di olio e favorisce lo scorrimento dello stelo. Un tubetto di grasso verde vi durerà per dozzine di modelli, quindi tenetene uno nella cassetta degli attrezzi.

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Modellismo RC

Eccoci arrivati al terza parte della nostra guida con i consigli di base per montare un kit (per leggerla dall’inizio clicca qui) . Questa volta andremo a parlare delle molle, orientamento delle parti, viti, grasso e plastica. Come tutti immagino sappiamo le molle nuove hanno “l’effetto memoria” e possono variare le loro caratteristiche dopo essere state compresse un paio di volte. Questo problema è poco incisivo sulle molle morbide, ma diventa più evidente con le molle dure, come quelle usate nei differenziali a sfere e nelle frizioni.

Modellismo RC

Se non si provvede si rischia di avere una frizione o un differenziale che cambiano comportamento nel corso delle prime gare, vanificando regolazioni e setup. Prima di montare una nuova molla, specialmente se di quelle particolarmente dure, comprimetela completamente per un paio di volte, magari aiutandovi con delle pinze, in modo che la risposta, da quel momento in poi, resti stabile nel tempo.

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Modellismo RC: Consigli per il montaggio

Continua la nostra guida (se hai perso la prima parte clicca qui) con i consigli per montare il kit di un automodello RC. In questo articolo andremo a vedere alcuni aspetti come i differenziali, frena filetti, quando lubrificare le parti e i vari tipi di grasso che possiamo utilizzare.

Non tutti i grassi sono uguali, quindi prestate attenzione al manuale per sapere quale sia il più adatto al vostro modello. Se sbagliate tipo non è la fine del mondo, ma se volete il massimo delle prestazioni e della longevità del vostro veicolo, usate quello giusto. Grassi molto leggeri, biancastri e a base ceramica, sono spesso usati negli ingranaggi, mentre quelli a base siliconica sono adatti ai differenziali a sfera.

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modellismo RC

Da quando, ormai molti anni fa, sono stati introdotti i modelli “Ready To Run” (pronti a correre), il nostro hobby è cambiato radicalmente. E’ stato un cambiamento positivo? Sì, “sfortunatamente” sì. Tanti nuovi appassionati hanno potuto avvicinarsi al mondo del modellismo RC perché gli RTR annullano molti degli ostacoli che rendono il modellismo “difficile”.

Uso il termine “sfortunatamente” perché secondo me tutti questi hobbysti perdono gran parte di quel divertimento che consiste nel dare forma con le proprie mani ad un modello. Montare è un’arte che si sta perdendo, ma c’è ancora chi è legato a questa pratica e non sono pochi quelli che la preferiscono quasi alla guida vera e propria.

Visto quanto amiamo la fase di montaggio dei kit, abbiamo deciso di condividere con i nostri lettori alcune idee che spesso non compaiono nei manuali.

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campanatura

Dopo aver visto come misurare la campanatura scopriamo che effetti può avere. Solitamente verifico la campanatura della mia buggy all’inizio di ogni sessione di corse. La campanatura dovrebbe restare costante corsa dopo corsa, ma è sempre meglio controllarla. Se vi accorgete che subisce grosse variazioni significa che qualcosa, nel vostro automodello radiocomandato, si è rotta o magari si è piegata.

campanatura

Inizio sempre con una campanatura a -1 all’anteriore e -2 al posteriore. Il range operativo, a seconda delle condizioni del tracciato, varia da -1 a -5 gradi. Il grafico dovrebbe spiegare quando usare più o meno campanatura negativa. Ricordate sempre di regolare l’altezza dal suolo prima di variare la campanatura.

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