
Ci aspetta un futuro in cui vedremo un campionato di Giant Drone Racing? A sentire Chris Ballard, CEO dell’australiana Freedom Drone Sport è una probabilità più che concreta. Droni da corsa giganti, e quando diciamo giganti intendiamo belve classe 1500 esatto millecinquecento millimetri (UN METRO E MEZZO DI INTERASSE) che raggiungono i 200 Km/h. Al confronto i “normali” multicotteri 250 sono dei microbi impazziti scappati da un circo delle pulci.
La compagnia australiana sta lavorando alacremente a un progetto che vede una classe di droni davvero imponente, basata su velivoli a 4 rotori dall’interasse di un metro e mezzo.
Con batterie in grado di portarli da 0 a 100 km% in meno di un secondo (!) i droni Freedom Race sono sicuramente l’anello di congiunzione tra realtà e sci-fi, tra tecnologie e spettacolo.
L’idea è senza dubbio interessante: una delle (poche) critiche mosse alle competizioni FPV è la difficoltà di seguire con una videocamera i velivoli, il che si traduce in una scarsa resa televisiva delle competizioni: con velivoli di queste dimensioni, pur raggiungendo velocità elevatissime, la ripresa televisiva sarà sicuramente resa più facile.
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