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News: Xtreme RC Cars

Tecnica RC con Paul King – Con le descrizioni dei settaggi delle campanatura ancora freschi in mente, andiamo a parlare dei punti di attacco della campanatura. Il complesso sistema di perni e braccetti regolabili sono il cuore e l’anima del telaio e, per chi è ancora inesperto, possono rappresentare un vero mistero. Non spiegherò come funzionano perché non basterebbero tutte le pagine di questa rivista, ma posso dirvi di non provare a spostarli a casaccio perché renderete il vostro automodello radiocomandato inguidabile. Ricordate anche che il semplice variare di un angolo nelle sospensioni anteriori influenza anche le posteriori. Lavorando sui punti di aggancio, infatti, si spostano il baricentro della macchina e il suo punto di rollio che, in genere, non hanno bisogno di essere modificati.

Alzare l’aggancio interno non cambia di molto gli angoli delle sospensioni, ma quello che si può fare è allungare o accorciare i braccetti. Questo intervento modifica il guadagno della campanatura. Quando la macchina salta e poi atterra, se le ruote tendono a inclinarsi verso l’interno al comprimersi delle sospensioni, si aumenta la stabilità e gli atterraggi sono più controllabili. Il modello lavora meglio anche sui dossi perché la carreggiata si allarga e lo sterzo diventa più fluido. Un braccio di campanatura allungato fa due cose: mantiene la ruota più verticale nella fase di compressione delle sospensioni e aggiunge rigidità, riducendo l’inclinazione in curva.

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Tecnica RC con Paul KingSe volete migliorare e aspirate a diventare un pilota profesionista, dovete viaggiare da una pista all’altra e saper affrontare i circuiti più disparati. Me lo avevano detto molti anni fa, molto prima che Cody diventasse un pilota professionista e non esiste più grande verità. Se comincerete a spostarvi per partecipare alle gare affronterete le situazioni più disparate e acquisirete esperienza nel settare la macchina. Trovare il giusto setup per ogni pista è una vera sfida. La prima cosa da fare è cercare di prendere contatto con i piloti del posto per carpire qualche informazione utile. è una specie di circolo vizioso: per partecipare alle gare dovete saper regolare le macchina, ma per impararlo dovete partecipare alle gare!

In questo articolo cercherò di darvi qualche spunto iniziale sulle modifiche principali da effettuare al setup del vostro automodello, spiegando le caratteristiche di ogni intervento.

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HHPI RACING



Il droop può essere misurato in vari modi; non è tanto importante cosa si faccia, l’importante è usare sempre lo stesso metodo per poter aver un riferimento preciso. Il sistema più comune consiste nel misurare la lunghezza dell’ammortizzatore dal punto più alto a quello più basso, dopo essersi accertati che le coppie sinistra/destra siano uguali. Così facendo non si possono mettere a confronto macchine diverse e neanche posizioni differenti degli ammortizzatori, dato che l’effettiva escursione può variare.

In questo caso bisogna sempre tenere conto del setup delle sospensioni per valutare il droop e se, nel corso della messa a punto, si cambiano, ad esempio, i punti di aggancio, si perdono tutti i riferimenti.

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In questo articolo andiamo a scoprire cos’è e i segreti del droop con Joseph Quagraine fondatore e proprietario della JQ Racing. L’escursione inferiore degli ammortizzatori (droop) è, a mio parere, un settaggio fondamentale, forse anche più dell’altezza da terra, ma nonostante ciò è spesso sottovalutato. Questo parametro influenza tantissimo il comportamento della macchina, molto più di altre regolazioni più “famose” e deve essere sempre considerato quando si ricerca il setup perfetto. Il droop determina come la macchina salti, atterri, percorra le curve o… cappotti! Scopriamolo insieme!

Che cos’è il droop?

L’escursione inferiore è la differenza fra l’altezza da terra e la massima altezza a cui si può sollevare il telaio senza che le ruote si stacchino dal suolo. Alzando la macchina, quindi, le gomme staranno a contatto col terreno per una quantità di X di movimento del telaio dove X = escursione inferiore o droop. Maggiore è questa distanza, maggiore è il droop e maggiore, quindi, sarà il rollio della macchina e la capacità delle gomme di copiare le variazioni del terreno.

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Tecnica RC: Quando affrontate la rincorsa per un salto triplo c’è bisogno di tutta la potenza disponibile da parte del motore. Se avete mai pilotato una macchina con la frizione antistrappo sapete quanto possa essere frustrante sentirla scivolare proprio nel momento del bisogno. Le cause possono essere numerose: dal surriscaldamento ai residui d’olio dovuti a perdite o fuoriuscite durante il rifornimento. I problemi di rifornimento possono essere facilmente risolti dando uno scappellotto al vostro meccanico o realizzando una piccola protezione con un avanzo di policarbonato da mettere sulla frizione durante le soste.

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Tecnica RC – Se vi piacciono le gare, prima o poi, vi sarà capitato, o vi capiterà, di correre sotto la pioggia su piste di terra (che presto si trasformeranno in laghi di fango). Sultani della Melma, Imperatori del Fango o Maharajah della Pioggia? iniziamo dal sistema radio del nostro modello. Se state correndo in condizioni piuttosto umide il primo pensiero va all’elettronica. Riceventi e batterie non amano l’acqua e devono stare all’asciutto. Per proteggerle possono essere utili palloncini e buste di plastica in cui infilarli. è utile anche sigillare aperture e fessure con colle tipo paraliquido, facendo particolare attenzione a sistemare i punti di ingresso dei cavi.

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Eccoci arrivati ad un nuovo appuntamento con i consigli di tecnica RC. Sia che pilotiate per passione che per agonismo, è meglio se ventilate le gomme per permettere all’aria di entrare e uscire liberamente. Molti cerchi sono forati già di serie, ma non si tratta di una buona idea perché l’unico risultato è quello di far entrare negli pneumatici polvere e detriti senza che possano uscire per via della forza centrifuga.

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Eccoci arrivati ad un’altro articolo di tecnica insieme al nostro amico Adam Drake. Una fra le cose importanti prima di scendere in pista è ispezionare sempre la frizione, sopratutto prima delle qualifiche, delle corse principali e nelle finali (in pratica sempre). Nella maggior parte dei casi i ceppi della frizione e le molle danno il meglio di se nell’arco di 2 o 3 litri di carburante.

A seconda delle condizioni della pista è necessario sostituire o pulire per bene anche il filtro dell’aria ogni 2 o tre litri. Un filtro pulito aumenta la potenza, il tempo di esecuzione e la vita del motore. Altra buona idea è controllare i tubi del carburante e sostituirli ogni due litri a causa del calore del tubo di scarico.

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