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Eccoci arrivati a un nuovo appuntamento con la rubrica di Juraj Hudy della Xray tradotta in italiano e pubblicata in esclusiva dalla nostra rivista di modellismo Xtreme RC Cars.

“Abbiamo ripreso a lavorare al progetto RX8 che è molto impegnativo. La nostra politica di perseguire la perfezione ci porta via tantissimo tempo e richiede molte risorse. Anche se, ad oggi, stiamo lavorando ai dettagli, stiamo dando il massimo per esser perfetti e c’è ancora qualche accorgimento dell’ultimo momento dettato dai test e dalle risposte dei nostri collaudatori. I nostri team sparsi per il mondo ci informano quasi quotidianamente sull’andamento delle prove: a parte qualche piccolo problema, tutti sono concordi nel dire che la macchina è facile da guidar,e ha un’ottima tenuta (anche in condizioni difficili) e gli effetti sulle regolazioni sono molto evidenti. La maggior parte dei problemi rilevati era dovuta alla ancora imperfetta tolleranza di alcuni componenti di plastica che creava delle vibrazioni, e anche il sistema del cambio ha richiesto un po’ di tempo prima di assestarsi. Tutti questi punti erano comunque già…

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Eccoci alla parte finale del nuovo appuntamento della rubrica di Juraj Hudy tradotta in italiano e pubblicata in esclusiva dalla nostra rivista di modellismo Xtreme RC Cars (clicca qui per la leggere la terza parte).

“La sfortuna ha segnato anche la partenza di questa finale con Paul Lemieux che ha spento il motore dopo un pit stop ed è precipitato all’ultimo posto. Anche Alex ha avuto un problema simile, così come Adrien. Solo Dirk, alla fine, è riuscito a passare il turno per la finalissima. Paul è riuscito a farsi strada fino al terzo posto, ma purtroppo i tempi più lenti di tutta la gara non gli hanno permesso di essere ripescato finendo all’undicesimo posto assoluto. Ero molto dispiaciuto per Paul, Alex e Adrien perché ero sicuro che avrebbero potuto fare una bellissima figura nella finale di questi Campionati Mondiali.

La cosa più interessante di questa edizione è stata la lista dei finalisti: nessuno dei piloti era presente alla finale dell’ultima edizione, quella del 2008. Fortunatamente noi avevamo ben tre macchine in finale, quindi le nostre possibilità di accedere al podio erano piuttosto alte. Ho voluto comunque tenere i piedi per terra e ricordarmi che durante le gare può succedere davvero di tutto. I problemi tecnici possono accadere all’improvviso e anche i piloti più favoriti hanno bisogno di un po’ di fortuna.

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2009 US Roar asphalt national

Ecco la terza parte del nuovo appuntamento della rubrica di Juraj Hudy tradotta in italiano e pubblicata in esclusiva dalla nostra rivista di modellismo Xtreme RC Cars.

Se hai perso gli appuntamenti precedenti clicca qui per leggere la prima parte e qui per la seconda.

“Le macchine sembravano più veloci, ma i tempi erano più lenti. Tutti erano più prudenti e tenevano traiettorie più sicure, alzando i tempi di percorrenza. Speravo che le posizioni della 4’ qualifica venissero mantenute, ma non è stato così. Nonostante le condizioni difficoltose l’ultima gara ha fatto si che molti piloti migliorassero notevolmente le proprie prestazioni. Jerome Renaus, sfortunato durante le prime gare, è riuscito a classificarsi terzo. Ralph Burch, che ha montato i nuovi ceppi rossi per la frizione nell’ultima qualifica, ha dimostrato come questi garantiscano un miglior controllo della macchina, salendo al quinto posto.
Ci è dispiaciuto molto vedere Jerome squalificato per essere sottopeso di 3 grammi (a causa della sostituzione di un paracolpi). Jerome è precipitato al 40’ posto e ha spostato Ralph al 4’ promuovendolo di diritto in finale. Due NT1 si sono assicurate un posto nella griglia di partenza della finale!

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Ecco la seconda parte del nuovo appuntamento della rubrica di Juraj Hudy tradotta in italiano e pubblicata in esclusiva dalla nostra rivista di modellismo Xtreme RC Cars.

Se hai perso la prima clicca qui prima di continuare.

“Tutti i produttori hanno portato il meglio del meglio in termini di piloti e ci sono stati diversi scambi all’interno dei team. Il Team della XRAY si è dimostrato molto stabile e forte. L’intera lista sarebbe troppo lunga, ma alcuni elementi sono particolarmente degni di nota: Dirk Wischnewski (Germania), Alex Hagberg (Svezia), Adrian Bernsten (Norvegia), Biago Spataro, Felici & Francesco Martini (Italia), Teemu Leino (Finlandia), Anthony Bruyer (Francia), e naturalmente Martin Hudy (Slovacchia). Il Team statunitense presentava diversi piloti inclusi Ralph Burch e Paul Lemieux in cima alla lista. Dall’Asia c’era il giapponese Yokoyama Shinnosuke.

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